Verdicchio di Jesti, elegante vino italiano delle Marche

Verdicchio di Jesi

Tra l’Appennino e il mare si trovano i Castelli di Jesi, culla del più importante vino marchigiano dal colore unico tendente al verdognolo. Un vino morbido al palato per un aperitivo fragrante.

Quando si parla delle Marche, si parla inevitabilmente anche del vino Verdicchio.
È un’associazione quasi obbligata, perché il vino in questione esiste nel territorio marchigiano da tempi antichissimi, tanto antichi che gli studiosi ancora dibattono su diverse ipotesi alcune delle quali sostengono che il Verdicchio non risalga semplicemente al periodo romano ma addirittura a quello Piceno.

Oggi è conosciuto in tutto il mondo dove è apprezzato in tutte le sue varianti: si va dal Verdicchio spumantino a quello passito, quest’ultimo in particolare a differenza di altri vini della stessa tipologia viene ritenuto gustoso e non troppo dolce. La produzione più famosa comunque è il Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Jesi: consigliamo assolutamente di provarlo in quanto esso racchiude in sé tutta l’elegante essenza delle Marche e dell’uva di questa magica regione. Si presenta come un vino bianco che a seconda dell’invecchiamento può essere caratterizzato dalla presenta di sfumature di colore verde o dorato.

Dal retrogusto leggermente amaro, il suo profumo è una vera sinfonia di aromi fruttati: chiunque assaggi questo vino può concordare infatti sulla presenza di sentori di mela, agrumi e perfino mandorle amare, spesso un lascito della provenienza da zone ricche di luce solare, dalle botti in cui viene lasciato o dal periodo di maturazione, elementi che rendono a modo loro unica ogni bottiglia.

Degustazione vini

CURIOSITÀ

  • Riguardo al Verdicchio si dice che fosse piaciuto così tanto al Re dei Visigoti Alarico, che diretto a Roma per saccheggiarla volle a tutti i costi fare tappa presso la zona di Jesi. Secondo lui infatti non c’era niente che desse la carica ai suoi uomini come il buon vino marchigiano.

TIPS

  • Il vino Verdicchio va particolarmente d’accordo con i piatti a base di pesce, tuttavia ai più curiosi consigliamo di gustarlo con un piatto tradizionale come il coniglio in porchetta oppure insieme a formaggi poco stagionati.
  • Per servire al meglio questo vino suggeriamo di metterlo a tavola ad una temperatura di 10 C° e in bicchieri ampi e svasati, così da poter assaporare a pieno anche gli aromi fruttati.
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