rinascimento e arte nella Urbino dei Montefeltro

Rinascimento alla corte dei Montefeltro

Il visionario e ambizioso Federico da Montefeltro fece della sua Urbino una delle città più grandiose della sua epoca. Custodisce opere di Piero della Francesca, Perugino e Lorenzo Lotto.

Tutto inizia nel 1444 quando Federico da Montefeltro conquista la città. Uomo di grande cultura formatosi a Mantova, una volta preso il potere raduna attorno a sé e alla sua corte una grande quantità di artisti e letterati, fra i quali spiccano nomi come Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Piero della Francesca e molte altre personalità di arte e scienza. La città di Urbino come la vediamo oggi è in gran parte merito dei Montefeltro ma l’opera sicuramente più notevole è il Palazzo Ducale: Federico pensò a tutto, dalla forma estetica e quella funzionale fino all’efficacia militare, ne è un esempio la Facciata dei Torricini, splendida parte del palazzo che “controlla” il centro cittadino ed è caratterizzata dalle belle forme delle due piccole torri e degli archi sovrapposti al centro.

Sé l’esterno del palazzo risulta maestoso e di notevole bellezza nella sua semplicità, gli interni vi lasceranno senza fiato. Qui è possibile comprendere a pieno l’amore di Federico per le tendenze classicheggianti, come dimostra il cortile coi porticati, mentre le influenze fiamminghe sono tutte riservate al bellissimo Studiolo del Duca, ricco di affreschi e intarsi. Se poi vi trovate alla corte dei Montefeltro, perché non visitare la Galleria Nazionale, fulcro delle opere qui prodotte? Mobili, arazzi, dipinti, sculture, disegni vi lasceranno a bocca aperta, facendovi immaginare come potesse essere la vera corte ai tempi di Federico da Montefeltro.

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CURIOSITÀ

  • Alla morte di Federico da Montefeltro gli artisti della sua corte tornarono nelle rispettive patrie e l’arte nella città subì un rallentamento vertiginoso. Fu tuttavia proprio grazie a Federico e ai suoi letterati che le influenze artistiche da Urbino poterono diffondersi in tutta Italia.

TIPS

  • Alla Galleria Nazionale è possibile vedere di persona uno dei quadri più famosi al mondo, “La città ideale”, frutto di accurati calcoli matematici e prospettici e di teorie filosofiche.
  • Un altro luogo da visitare è la Biblioteca di Federico da Montefeltro, meravigliosa per gli interni, giunti ai tempi odierni pressoché intatti e ricca di manoscritti, codici e opere miniate eccezionali.
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