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Pietre sonore di Pinuccio Sciola

A San Sperate, piccolo paesino alle porte di Cagliari le Pietre suonano al passare del vento. Sono le originali e poetiche sculture di Pinuccio Sciola, l’artista che per primo ha fatto suonare la dura roccia. Il giardino sonoro è un’esperienza davvero inedita.

L’arte di far suonare il materiale muto per eccellenza: queste sono le Pietre Sonore di Pinuccio Sciola, i suoi personalissimi strumenti musicali, dai quali è riuscito ad estrarre la vera voce della terra.

Pinuccio Sciola nasce a San Sperate nel 1942 e dopo il diploma al Liceo Artistico di Cagliari lascia la Sardegna per studiare in vari posti d’Europa: Salisburgo, Spagna, Parigi, Città del Messico, fino a tornare alla sua terra natìa in Sardegna, dove decide di dedicarsi alla sua città, nel frattempo continua a produrre opere scultoree, esponendo perfino alla Biennale di Venezia. È nel 1996 che nasce l’idea delle Pietre sonore, oggi esposte in tutto il mondo, tuttavia solo a San Sperate è possibile ammirare un vero e proprio giardino in cui addentrarsi che ospita un percorso ricchissimo delle sue pietre sonore.

Ecco che entrando nel giardino si dispiega davanti agli occhi una distesa di monoliti, tutti rigati e quadrettati proprio come strumenti musicali: qua, il vento fa suonare le pietre con melodie arcane, ancestrali. Lo stesso Sciola disse che questo suo lavoro ha come scopo ultimo quello di far parlare le pietre, fargli raccontare dove esse siano state e cosa abbiano visto, far continuare la loro esistenza. Oggi passeggiare nel Giardino Sonoro è un’esperienza veramente unica che mette in collegamento l’uomo e la roccia, facendo parlare quest’ultima come un gigantesco titano di basalto.

ArteFatto a mano

CURIOSITÀ

  • Tornato a San Sperate dopo gli anni all’estero, la prima cosa che Sciola fece fu incoraggiare la produzione di murales imbiancando i muri delle case della città, cosicchè l’arte potesse fiorire.

TIPS

  • Vicino al Giardino Sonoro è sempre aperta al pubblico la Casa-Museo dell’artista: qua continuò a produrre, nei periodi in cui non era in giro per il mondo ad esporre le proprie opere, un gran numero di pietre sonore che oggi è possibile vedere dentro l’edificio.
  • Aggirandovi per il Giardino e visitando la casa noterete sicuramente dei piccoli complessi scultorei molto simili ad agglomerati di palazzi: sono le Città Sonore, pietre a guisa di palazzi fatte da Sciola come connubio con la modernità.
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