Olive ascolane delizioso appetizer italiano dalle Marche

Olive Ascolane

“Nel cuore degli ascolani batte un’oliva fritta” ha dichiarato il grande compositore Ascolano Giovanni Allevi e come dargli torto! Sono almeno 200 anni che ad Ascoli si prepara e si gusta questo originale stuzzico a base di olive e carne.

Il vero ingrediente principe delle Olive ascolane sono le Olive Ascolane del Piceno DOP, che fin dal periodo dei romani dominano incontrastate la scena. Le olive del Piceno infatti sono caratterizzate da una grande quantità di polpa e dall’inconfondibile sapore piacevolmente amarognolo, ottimo per l’impanatura e per la salamoia.

La preparazione tradizionale di queste olive parte sempre da una salamoia della durata massima di una settimana, alla quale segue la tradizionale “nuotata” in una mistura a base di acqua salata e finocchio. Dopo questa procedura è possibile consumare le olive da sole o abbinarle alla classica farcia di carne che verrà poi fritta e servita come antipasto.

Il ripieno dell’oliva ascolana consiste in un battuto di carote, sedano, cipolla a cui si aggiunge manzo, maiale e poco pollo. All’impasto cotto e macinato si mescolano uovo, noce moscata e parmigiano. A questo punto si farciscono le olive che vengono poi impanate e fritte.

Servite al cartoccio, sono uno degli appetizer più gustosi della gastronomia italiana.

 

Cibo locale tradizionaleRicette mediterranee

CURIOSITÀ

  • Ai tempi dell’antica Roma, le olive Ascolane non erano apprezzate soltanto dai patrizi e dai mercanti: visto il loro grande contenuto nutritivo infatti, venivano portate dai centurioni come riserva di cibo per i lunghi viaggi.

TIPS

  • Le olive Ascolane del Piceno sono ottime da provare in accompagnamento a vini caratteristici della tradizione marchigiana, come il Falerio Doc dei Colli Ascolani, un vino bianco secco dal sapore aromatico.
  • Si pensa che la ricetta delle olive farcite e fritte risalga al 1800 come soluzione di riutilizzo delle tante carni che puntualmente avanzavano durante la preparazione dei pranzi della nobiltà. Una tradizione utile da applicare anche al giorno d’oggi per evitare gli sprechi.
Si è verificato un errore.
Se vuoi, puoi provare nuovamente.