Carta e filigrana di Fabriano nelle Marche made in Italy

Distretto della Carta e filigrana di Fabriano

È nella piccola cittadina di Fabriano che nel 1276 viene fondata la prima cartiera d’Italia. Portata in Europa dagli arabi, la carta prima della grande innovazione che avvenne a Fabriano era ritenuta  un materiale utile ma poco versatile dal momento che non era possibile lavorarla al meglio ed era soggetta a facile deterioramento.

Nella cittadina marchigiana i mastri cartai studiano questa carta migliorandone notevolmente la qualità grazie al loro ingegno: viene così introdotta la pila idraulica, costituita da numerosi magli, la carta viene poi pressata, amalgamata e quindi uniformata meglio. Questo procedimento, unito all’introduzione della gelatina animale al posto dell’amido usato dagli arabi, rende la carta compatta e nettamente più resistente.

Oggi, nell’ex Convento dei Domenicani di Fabriano, è possibile visitare il Museo della Carta e della Filigrana, dove una volta entrati vi sembrerà di aver fatto un salto indietro nel tempo: il convento infatti è stato allestito a guisa di una cartiera del XIII secolo, con tanto di mole, presse e mastri cartai all’opera. Percorrendo il museo scoprirete tanti aspetti interessanti della produzione e della storia della carta di Fabriano, come la storia della filigrana, inizialmente utilizzata per imprimere la paternità del foglio su di esso, poi diventata un’arte a sé stante, così come oggi è l’arte della produzione della carta, che a Fabriano è sia un lavoro che una passione.

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CURIOSITÀ

  • Non tutti sanno che nell’antichità la carta era un diretto derivato di numerosi stracci di vestiti e tessuti, i quali venivano prima puliti sommariamente, selezionati in base alla qualità e infine fatti macerare per ottenere la materia dalla quale creare poi i fogli.

TIPS

  • A Fabriano il rapporto con l’acqua e i suoi numerosi utilizzi, specialmente nel medioevo, è stato sempre celebrato fin da epoche antiche: vi consigliamo di andare a vedere lo Sturinalto, una bellissima fontana in Piazza del Comune dedicata a questa “venerazione”.
  • La filigrana viene impressa sul foglio in modo tale che essa sia visibile soltanto in controluce: fateci caso quando visitate il Museo della Carta, sarà interessante cercarle e vedere i diversi simboli nascosti.
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